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Bicentenario della scomparsa di Giacomo Quarenghi
Archivio di Stato di Bergamo
Esposizione documentaria

La vicenda del cosiddetto
Arco di Napoleone a Porta Osio nei documenti dell’Archivio di Stato di Bergamo

Lettera del Podestà della Città di Bergamo e Circondario)

dal 15 giugno al 15 luglio


Sede Archivio di Stato
via Fratelli Bronzetti 26, Bergamo
Orario: 9-15 (dal lunedì al venerdì)

Nell’anno 1805 Napoleone Bonaparte diviene re d’Italia. Per celebrare l’avvenimento, il comune di Bergamo decide di erigere un arco trionfale in onore del nuovo sovrano. Il luogo prescelto è la porta cittadina di Osio, ribattezzata porta Napoleone, inizio della strada diretta a Milano.

La realizzazione dell’opera incontra difficoltà di vario genere, finché nel 1811 viene dato l’incarico al famoso architetto Giacomo Quarenghi di redigere il progetto, che successivamente si inizierà a edificare. Nel 1812 il ministro dell’Interno chiede spiegazioni dei ritardi al prefetto di Bergamo, il quale risponde con una memoria che ricostruisce le precedenti vicende.

Alla caduta del regime napoleonico i lavori vengono sospesi, con rimostranze da parte degli appaltatori nei confronti del comune di Bergamo, riassunte in un documento datato 1816. Qualche anno dopo, nel 1820 i materiali utilizzati per l’arco vengono venduti alla “Deputazione per la fabbrica dell’erigenda Torre” del comune di Palazzolo, mentre viene indetto un appalto per la manutenzione e la sistemazione del tratto viario fuori porta Osio, dopo la demolizione dell’ormai incompiuto arco trionfale.

In questi anni uno degli archivisti di questo Istituto, Giovanni Dotti, ha setacciato la documentazione degli uffici governativi dell’epoca, ma i carteggi relativi al progetto e alla vicenda sono andati dispersi fin dalla prima meta del XIX secolo. L’Archivio di Stato di Bergamo metterà in mostra pochi, conosciuti ma significativi documenti relativi all’Arco. Una versione virtuale sarà pubblicata sul proprio sito web.



www.asbergamo.beniculturali.it



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2017 Osservatorio Quarenghi